Valerio Mastandrea è il protagonista di 'Tito e gli alieni'.

Il film di fantascienza firmato da Paola Randi è stato presentato alla 35esima edizione del Torino Film Festival e racconta la storia di un ricercatore italiano trapiantato negli Stati Uniti che non riesce a superare la morte della moglie, ma a salvarlo dal suo mal di vivere giungono inaspettati i vivaci nipotini.

'Il mio personaggio è uno scienziato che tiene vivo il ricordo di una persona che non c’è più e questo gli impedisce di imparare ad accettarlo e di vivere una nuova vita che poi, nel bene e nel male, è sempre ciò che comporta una perdita', spiega Valerio Mastandrea a IoDonna.

'Per il cinema italiano è insolito usare la fantascienza per parlare di sentimenti… Questo elemento l’ho subito bypassato e l’ho letta come fosse una storia normale, anche perché non amo la fantascienza. In questo caso è uno strumento per far passare il messaggio di come ci si possa riconciliare con il ricordo. Paola Randi ha una visione del cinema molto ampia e una visionarietà fuori dal comune. È un film che fa ciò che deve fare ogni film: emozionare'.

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