Sarah Jessica Parker muove una critica a Sex & the City, lo show che negli Anni Novanta le ha regalato fama e successo mondiale.

La serie tv - con protagoniste anche Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon -, all’epoca del suo debutto venne considerata rivoluzionaria sotto molti aspetti. Ma, oggi, per l’attrice americana lo show sarebbe anacronistico per via della 'poca diversità' messa in scena.

'Oggi non sarebbe fattibile a causa della poca diversità dello show - ha dichiarato la 53enne al The Hollywood Reporter, durante il Deauville American Film Festival -. Io, personalmente, lo troverei bizzarro'.

Dopo la serie sono stati realizzati due film spin-off: il terzo capitolo è stato invocato a gran voce dai fan per anni, ma il sogno è definitivamente tramontato dopo la recente uscita di Kim Cattrall, che ha attaccato senza esclusione di colpi le ex co-star.

'Non so se funzionerebbe con un nuovo cast - ha spiegato la Parker -. Penso che sia un’idea radicale e interessante, ma non si può pretendere che sia lo stesso. Non sarebbe un reboot, e lo capisco'.

Un altro problema per Sarah Jessica è rappresentato dai cambiamenti radicali della città di New York, dove la serie era ambientata.

'Se tornassimo e facessimo sei episodi, dovremmo avere ben presente l’idea che la città non ospiterebbe quelle stesse idee. La nostra generazione è stata rimossa dalla realtà. Sarebbe interessante magari vedere quattro diverse donne vivere la città di New York a modo loro'.

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