'È un progetto particolare, che voleva far ridere. Ridere come diceva un anarchico: "una risata vi può seppellire”'.

Nessun tema è troppo serio per Antonio Albanese, nemmeno quando si parla di mafia.

Accantonati al momento i film sull’integrazione, l’attore di Olginate ha scritto, diretto e interpretato 'I Topi', una nuova miniserie per la tv incentrata sulle vicende dei Parrini, una famiglia di latitanti mafiosi in perenne lotta con gli antagonisti Calamar, la cui faida viene portata avanti anche se i protagonisti vivono segregati nella loro villetta bunker per paura di essere catturati dalle forze dell’ordine.

'Uno dei più grandi complimenti che mi stanno facendo è: "In tv cose così non si sono mai viste". Io sono uno spettatore e non vi nascondo che l'ho fatto anche perché volevo creare una cosa diversa. Lo volevo fare per la tv per dare agli spettatori la possibilità di vedere un mondo diverso o un tema così delicato e impetuoso trattato in maniera diversa', afferma Antonio Albanese ai microfoni di 105 Friends, ospite di Tony & Ross. 

Una serie che vuole scuotere le coscienze e remare contro chi ha reso la mafia e i suoi loschi trafficanti figure simboliche.

'Prendiamoli in giro. Non sono un educatore e nemmeno un sociologo, ma c'è un bello strato di ignoranza in quel mondo. E quell'ignoranza fa molto ridere'.

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