Chris Pratt difende la sua chiesa dalle accuse di Ellen Page.

L’attore, durante una recente puntata del Late Show di Stephen Colbert, si è aperto sulla sua spiritualità, sul digiuno religioso (il digiuno di Daniel, 21 giorni di cibi semplici), non affrontando però la presunta visione anti-LGBTQ della sua chiesa.

Dopo lo show, il 39enne ha condiviso un articolo, intitolato Fresh From Fasting, Chris Pratt Talks about His Spiritual Side on The Late Show. La nota ha irritato Ellen, chiestasi come mai il conduttore non avesse fatto riferimento alla discriminazione sull’orientamento sessuale della chiesa.

'Oh, ok. La sua chiesa è ignominiosamente anti-gay dunque magari potevate parlare anche di quello?', ha scritto su Twitter la star di 'Inception', apertamente omosessuale.

Pratt ha risposto con una Story su Instagram: 'Recentemente si è detto che io appartenga a una chiesa anti-LGBTQ. Niente potrebbe essere più lontano dalla realtà. Io vado in una chiesa che lascia le sue porte aperte a tutti, nella maniera più assoluta'.

Chris, nel post, ha poi fatto riferimento al suo status da divorziato, a testimonianza di come la chiesa non discrimini nessuno.

'Nonostante quello che dice la Bibbia sul divorzio, la mia comunità religiosa mi è stata vicina, mai giudicandomi, ma accompagnandomi con grazia lungo questo percorso', ha spiegato l’attore. 'Mi hanno aiutato enormemente, offrendomi amore e sostegno. Ho visto loro comportarsi in questo modo in innumerevoli occasioni, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dall’etnia o dal genere'.

'Non sono il portavoce di nessuna chiesa. Sono i miei valori a definire la persona che sono. In questo mondo serve meno odio. Io sono uno che crede che ognuno debba avere il diritto di amare chiunque creda, senza subire il giudizio di nessuno', ha concluso.

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