La controfigura di Milla Jovovich in 'Resident Evil: The Final Chapter' ha fatto causa ai produttori della serie cinematografica dopo aver perso il braccio in un infortunio subito sul set.

Olivia Jackson ha lavorato come controfigura dell’attrice nel franchise del 2016, ma una scena d’azione è andata storta, causandole danni permanenti.

Secondo quanto lamenta la donna, il regista del film (e marito della Jovovich) Paul W.S. Anderson ha cambiato programma all’ultimo minuto a causa della pioggia.

Jackson sostiene che le è stato chiesto di eseguire una 'scena motociclistica pericolosa e tecnicamente complessa in condizioni meteorologiche avverse'.

Come risultato del presunto cambio di programma durante il ciak, una telecamera l’ha urtata strappandole l'avambraccio e lacerandole la guancia 'lasciando i denti scoperti'.

Jackson afferma anche di aver subito lesioni alla colonna vertebrale, agli occhi e alle costole, e non sarà mai più in grado di lavorare come stuntman.

La donna lamenta che i produttori l'hanno indotta in errore sull'entità della sua assicurazione medica e, se fosse stata adeguatamente informata, 'avrebbe stipulato una copertura aggiuntiva'.

Per di più, i produttori si erano ripromessi di pagare le sue spese mediche, per poi tirarsi indietro.

La Anderson ha quindi deciso di far causa al regista Paul W.S. Anderson e ai produttori della Bolt Pictures e della Tannhauser Gate per violazione del contratto, false dichiarazioni, per danni non specificati.

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