Con “Ciao Darwin”, Paolo Bonolis ha conquistato una fetta di pubblico che lo segue da oltre 20 anni.

Si tratta di una ricetta unica, che prevede per ogni puntata della trasmissione Mediaset due squadre, rappresentante da categorie umane antitetiche, affrontarsi per scoprire chi è più forte.

'“Ciao Darwin” guarda in faccia le brutture umane che i perbenisti fingono di non vedere', afferma Paolo Bonolis a TV Sorrisi e Canzoni.

'Come mia spezia personale aggiungo uno sguardo un po’ spietato. E poi, naturalmente, c’è la mia “brigata” di grandi chef che cucina il programma insieme a me'.

Squadra che comprende l’immancabile Luca Laurenti, ma anche autori come Sergio Rubino e Marco Salvati, e il regista Beppe Recchia.

'“Ciao Darwin” è una trasmissione molto complicata da realizzare, ci lavorano 300 persone e quando mi ci metto non faccio altro per sette mesi - spiega Bonolis -. E poi perché ha un sapore così deciso e piccante che una bella pausa tra un’abbuffata e l’altra ci vuole. Per non stancare il palato dello spettatore. Anzi, per fargli venire l’acquolina in bocca piano piano'.

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