Ninni Bruschetta entra in una zona d'ombra senza filtri.

In 'L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro', in onda in prima serata su Rai 1, l'attore siciliano dà volto e corpo al boss rimasto latitante per oltre trent'anni, affrontando uno dei personaggi più complessi e ingombranti della recente storia italiana.

Classe 1962, una carriera che attraversa teatro, cinema d'autore e serialità televisiva, il regista e interprete palermitano sceglie qui la sottrazione. Nessuna enfasi, nessun compiacimento. 'Calarmi nel male è stato un peso', ha dichiarato in un'intervista a la Repubblica. 'Non volevo renderlo affascinante, ma restituire la responsabilità di ciò che ha rappresentato'. Una linea chiara, che guida l'intero racconto.

La miniserie ricostruisce i mesi decisivi che portarono all'arresto del boss nel gennaio 2023, concentrandosi sul lavoro paziente e collettivo delle forze investigative. La regia di Michele Soavi evita il sensazionalismo e segue il ritmo dell'attesa, restituendo la tensione di un'indagine lunga anni. Accanto a Bruschetta, il pubblico ritrova il volto amatissimo della serie 'Il Commissario Ricciardi', Lino Guanciale, nei panni di un ufficiale dei ROS, e il giovane interprete già visto in 'Vite in fuga', Leo Gassmann.

Girata tra Sicilia e Lazio, 'L'invisibile' sceglie un punto di vista netto: raccontare lo Stato più che il criminale. Dopo la messa in onda televisiva, la serie sarà disponibile integralmente su RaiPlay, proseguendo il percorso di racconto civile che Rai Fiction dedica ai grandi snodi della cronaca nazionale.

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