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Enrico Papi mette in discussione l’idea delle grandi amicizie nel mondo della televisione italiana.
Le sue parole arrivano durante una conversazione nel podcast 'Jeantoneria', dove il tema dei rapporti umani in tv viene affrontato senza filtri. Il racconto è netto, privo di nostalgia: 'È tutto un “ti voglio bene, amore, tesoro”, ma non vale nulla', dice, descrivendo un ambiente in cui la cordialità resta spesso superficiale e legata alla convenienza del momento.
Il quadro che emerge è quello di un sistema fortemente competitivo, in cui la collaborazione esiste finché serve e difficilmente si trasforma in legame autentico. Secondo quanto spiegato, il successo altrui viene vissuto più come una minaccia che come un risultato da condividere, mentre l’invidia diventa una presenza silenziosa ma costante. I rapporti, nella maggior parte dei casi, restano confinati allo studio televisivo e si interrompono una volta spente le telecamere.
Non si tratta di uno sfogo isolato. In altre interviste rilasciate negli ultimi anni, lo stesso concetto è tornato con toni simili: la televisione come luogo di relazioni funzionali, più che di amicizie vere. Un’idea che ha trovato eco anche sui social, dove le dichiarazioni hanno acceso un dibattito tra addetti ai lavori e pubblico.
Nel confronto emerge anche un paragone con l’esperienza statunitense, ricordata come più leggera sul piano umano. In quel contesto, viene spiegato, il successo degli altri non viene vissuto come un affronto personale, ma come parte naturale del percorso.
Nelle prossime settimane è previsto il ritorno in onda di 'Sarabanda' su Italia 1, mentre sono in fase di sviluppo nuovi progetti televisivi destinati alla stagione 2026-2027.