'Un incubo senza risveglio'. È con questa immagine che Marco Bellocchio ha presentato a Roma la serie in sei puntate 'Portobello', dedicata al caso Tortora, già passata dalla Mostra di Venezia e in arrivo dal 20 febbraio sulla nuova piattaforma HBO Max. Non si tratta di una semplice ricostruzione giudiziaria, ma del racconto di una caduta pubblica e di uno smarrimento umano che, nelle sue parole, prende forma da un fotogramma preciso: il conduttore che esce in manette, 'stupefatto', circondato da fotografi, mentre si domanda 'perché sono qua?'.

Da quell'istante nasce l'asse narrativo della serie, che affronta uno dei più noti errori giudiziari italiani, quando nel 1983 il presentatore di 'Portobello' venne arrestato con accuse poi rivelatesi infondate. Bellocchio insiste sulla dimensione interiore della vicenda, sul senso di spaesamento di un uomo travolto da un meccanismo più grande di lui, e sul clima di quegli anni, segnato da tensioni tra giustizia, media e opinione pubblica.

Nel corso della presentazione, il regista ha inoltre chiarito che non esiste 'alcun rapporto' tra il progetto e un referendum evocato nel dibattito pubblico, precisando l'autonomia dell'opera rispetto a letture politiche contingenti.

Nel cast della serie, Fabrizio Gifuni, Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, oltre a Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano, Davide Mancini, Federica Fracassi, Carlotta Gamba, Giada Fortini, Massimiliano Rossi, Pier Giorgio Bellocchio, Alessio Praticò, Gianfranco Gallo (nel ruolo di Raffaele Cutolo) e un cameo di Alessandro Preziosi.

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