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Achille Lauro ha cambiato passo al Festival di Sanremo, passando dal palcoscenico della gara alla conduzione, ma sempre al centro della scena. Nella seconda serata del Festival 2026, il cantautore romano ha affiancato Carlo Conti sul palco del Teatro Ariston, inaugurando una fase più istituzionale del suo rapporto con la kermesse, rispetto alle partecipazioni passate che avevano acceso il dibattito per le sue performance provocatorie.
A definire il tono della serata era stata una dichiarazione rilasciata a La Repubblica: 'Comanda Carlo, io sono un umile conduttore'. Una linea che Lauro ha tradotto in una conduzione attenta e misurata, rispettosa dei tempi televisivi e del ritmo della serata, senza forzature o sovrapposizioni.
Il trentacinquenne si è inserito con naturalezza nella macchina dello spettacolo, alternando momenti di leggerezza e raccordo tra le esibizioni, segnando un passaggio simbolico che consolida un percorso che ormai va oltre la sola musica.
Archiviato l'impegno al Festival, Lauro si prepara a ripartire con il suo tour nei palazzetti, con la prima data fissata per il 4 marzo a Eboli. Il tour toccherà poi Roma, Bari, Padova, Torino, Milano, Bologna e Firenze. Per l’estate, sono già fissati gli stadi: il 7 giugno a Rimini, il 10 a Roma e il 15 a Milano, appuntamenti che si preannunciano come eventi centrali della stagione live 2026.