Lino Guanciale torna su Rai 1 e si prepara a una nuova fiction in prima serata.

L'attore abruzzese sarà protagonista di 'Le libere donne', serie ambientata nella Lucca del 1943 e ispirata al romanzo 'Le libere donne di Magliano' di Mario Tobino. Nel racconto lo psichiatra Tobino prova a cambiare l'approccio nei confronti delle pazienti dell'ospedale psichiatrico di Maggiano, mettendo in discussione pratiche ancora fortemente segnate da metodi coercitivi e aprendo uno spiraglio verso una visione più umana della cura.

Negli ultimi anni la presenza televisiva del quarantacinquenne è cresciuta con continuità. Dopo il successo di 'L'Allieva', diventata uno dei titoli più popolari della fiction Rai, sono arrivati progetti di forte richiamo come 'Noi', adattamento italiano della serie internazionale 'This Is Us', e il recente 'L'Invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro', che ha riportato il racconto della cronaca giudiziaria al centro del prime time. Una traiettoria che ha consolidato il suo profilo tra i protagonisti più richiesti della serialità pubblica.

In un'intervista l'attore ha ricordato come la scelta della recitazione non fosse la strada inizialmente immaginata dalla famiglia. 'Mio padre avrebbe voluto facessi il medico', ha raccontato, ricordando il momento in cui decise invece di iscriversi all'Accademia nazionale d'arte drammatica.

La nuova fiction 'Le libere donne' debutterà su Rai 1 il 10 marzo in tre prime serate, con l'interprete nei panni di Mario Tobino, figura centrale nella battaglia per la dignità delle pazienti internate nel manicomio di Maggiano.

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