Dario Argento torna alle origini.

Tra gli scaffali silenziosi della Biblioteca Angelica di Roma riaffiora uno dei momenti più decisivi nella formazione creativa di Dario Argento. È qui che il regista ha ricordato gli anni in cui, ancora giovane autore, frequentava la storica biblioteca alla ricerca di testi dedicati all'occultismo, all'alchimia e alle tradizioni esoteriche europee.

Quelle letture avrebbero poi alimentato l'immaginario della celebre trilogia delle Madri, inaugurata con 'Suspiria' nel 1977 e proseguita con 'Inferno' nel 1980. Durante l'incontro pubblico ospitato nella biblioteca romana, il regista ha ripercorso proprio quella fase di studio e curiosità intellettuale. 'Venivo spesso qui a studiare testi sull'esoterismo e sull'alchimia. Alla Biblioteca Angelica trovai l'ispirazione per “Suspiria” e “Inferno"', ha spiegato, come riportato dal Messaggero.

Il legame tra libri e immaginazione attraversa tutta la poetica del cineasta romano. Nei suoi film biblioteche, accademie e palazzi diventano luoghi carichi di mistero, attraversati da simboli e presenze inquietanti. Un universo visivo che mescola letteratura fantastica, suggestioni occultiste e architetture oniriche, contribuendo a definire uno stile riconoscibile che ha influenzato generazioni di autori dell'horror internazionale.

L'appuntamento alla Biblioteca Angelica rientra in una serie di incontri pubblici dedicati alla sua carriera. Nei prossimi mesi il regista sarà protagonista di retrospettive e masterclass in rassegne cinematografiche internazionali, mentre prosegue anche il lavoro di restauro e le proiezioni speciali dedicate ai suoi titoli più iconici, a partire proprio da 'Suspiria' e 'Inferno'.

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