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Jasmine Trinca racconta il potere.
Sul grande schermo prende forma una delle storie più controverse della cronaca italiana del Novecento. 'Gli occhi degli altri', diretto da Andrea De Sica, si ispira al celebre caso Casati Stampa del 1970, la tragedia che vide il marchese Camillo Casati Stampa uccidere la moglie Anna Fallarino e l’amante prima di togliersi la vita.
Nel film la vicenda diventa un dramma psicologico su desiderio, controllo e ossessione, ambientato in un ambiente aristocratico dove voyeurismo e dominio si intrecciano fino alla tragedia.
Accanto a Jasmine Trinca c’è Filippo Timi, che dà volto al marchese Lelio, figura modellata sull’uomo al centro della vicenda reale. Il personaggio femminile diventa invece il cuore emotivo della storia: una donna osservata, desiderata e controllata attraverso lo sguardo maschile.
Un tema che attraversa tutto il film e che l’attrice ha commentato apertamente durante la promozione della pellicola. 'Il potere maschile teme la libertà delle donne', ha spiegato Jasmine Trinca in un’intervista all’ANSA, sottolineando come la storia racconti la fragilità di un sistema di dominio incapace di accettare l’autonomia femminile.
Il progetto segna un nuovo ruolo intenso per la 43enne, già premiata alla Festa del Cinema di Roma con il riconoscimento Monica Vitti come miglior attrice proprio per questa interpretazione.
Dopo l’esperienza alla regia con 'Marcel!', l’artista torna così al centro di un film che affronta il lato più oscuro delle relazioni sentimentali e del possesso.
Distribuito da Vision Distribution, 'Gli occhi degli altri' arriva nelle sale italiane il 19 marzo 2026. Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, dove ha già acceso il dibattito sul rapporto tra desiderio, potere e libertà nelle relazioni.