La maternità non è mai stata per Virginia Raffaele una tappa da programmare a ogni costo.

Nell’intervista concessa a Vanity Fair, l’attrice affronta con franchezza una delle domande che più spesso vengono rivolte alle donne oltre i quarant’anni. 'Personalmente non ho nessun problema a rispondere', spiega. 'A me non è capitato diventare madre, ma dipende dalle situazioni che vivi e dalle persone che incontri'.

Un modo per ricordare che la vita non segue sempre percorsi lineari e che le scelte personali non possono essere ridotte a una contrapposizione tra lavoro e famiglia.

L’imitatrice romana collega questa visione anche alla propria storia. È cresciuta in una famiglia di giostrai, tra luna park e spettacolo viaggiante, un ambiente non convenzionale che le ha trasmesso fin da piccola un forte senso di indipendenza.

Da quell’esperienza nasce anche 'Samusà', lo spettacolo teatrale scritto con Giovanni Todescan e diretto da Federico Tiezzi, in cui racconta l’infanzia trascorsa tra roulotte, giostre e palchi improvvisati.

Tra le relazioni più importanti della sua vita c’è poi Victoria Cabello. Le due si sono conosciute all’inizio degli anni Duemila negli studi di Radio 2, quando la 45enne muoveva i primi passi nello spettacolo e la futura conduttrice televisiva lavorava in radio.

Da allora il loro legame è rimasto solido: un’amicizia fatta di ironia, confidenze e sostegno reciproco che dura da oltre vent’anni.

Dopo il successo televisivo e le imitazioni diventate iconiche, Raffaele continua ad alternare palcoscenico e set. La tournée di 'Samusà' prosegue nei teatri italiani anche nel 2026, mentre l’attrice lavora a nuovi progetti tra cinema e televisione, con l’obiettivo di ampliare sempre più il suo percorso di interprete oltre la comicità.

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