Paolo Genovese riapre il fortino cult.

Non è un semplice omaggio nostalgico, ma un vero seguito costruito sullo stesso immaginario. La nuova campagna Tim firmata dal regista di 'Perfetti sconosciuti' riparte infatti dallo spot Sip del 1993, diventato parte del lessico popolare con Massimo Lopez davanti al plotone di esecuzione e la frase destinata a diventare memorabile: 'Una telefonata allunga la vita'. Trentatré anni dopo, il protagonista torna nello stesso fortino e nello stesso ruolo, con un racconto che si aggancia direttamente a quell'episodio originario.

Il punto centrale, stavolta, è proprio l'idea del sequel. La telefonata che allora salvava la vita diventa oggi il primo tassello di un ecosistema più ampio: non c'è più soltanto il telefono, ma una connessione che comprende servizi digitali, intrattenimento, energia e dispositivi contemporanei. In questo passaggio si legge la chiave dell'operazione, che conserva l'ironia dello spot storico e insieme racconta l'evoluzione dell'azienda e delle abitudini degli italiani.

Nell'intervista a 'La Repubblica', Genovese insiste proprio sulla forza di quel ritorno e sul valore narrativo della pubblicità breve, chiamata qui a tenere insieme memoria collettiva e presente. Il volto di Lopez, rimasto identitario per quella saga, rende immediatamente leggibile il ponte tra ieri e oggi, senza cambiare il cuore del messaggio.

La campagna è on air dal 25 febbraio e prosegue il racconto iniziato con la riproposizione televisiva dello spot storico, trasformato nel primo capitolo di un progetto in due tempi pensato da Tim per aggiornare un classico della pubblicità italiana.

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