Rocío Muñoz Morales rompe il silenzio e riparte dopo la rottura con Raoul Bova.

Nell'intervista rilasciata a Vanity Fair Italia, l'attrice spagnola descrive una reazione lontana da qualsiasi conflitto, segnata piuttosto da una delusione profonda ma lucida. 'Non ho mai avuto rabbia nei suoi confronti, neanche all'inizio. Ero delusa oltre ogni aggettivo, perennemente incredula', afferma, chiarendo come fin dal primo momento abbia scelto una direzione precisa, quasi istintiva. Nessuna escalation mediatica, nessuna esposizione polemica: la priorità è stata un'altra.

Al centro della sua nuova vita c'è infatti la dimensione familiare. 'Dal minuto zero ho capito che il mio unico compito era proteggere le figlie, e ho concentrato lì tutte le forze', spiega.

Nel ripensare alla relazione, esclude letture autocritiche estreme o ricostruzioni retrospettive ossessive. 'Non ho alcuna responsabilità: ho amato, rispettato, tutelato, supportato', precisa, pur riconoscendo di essersi messa in discussione più volte durante il rapporto. Il punto di rottura, sottolinea, non è stato solo nei fatti, ma nella gestione successiva e nell'esposizione pubblica: 'Tante persone avrebbero dovuto restare al loro posto rispettando la privacy e soprattutto due minori'.

La nuova fase si costruisce quindi su equilibrio e consapevolezza, con lo sguardo rivolto al futuro delle figlie, ancora oggi protette da social e rete. Un percorso che trova un riflesso anche nella scrittura: il suo libro 'La vita adesso' (La Corte Editore) accompagna questo passaggio, trasformando l'esperienza personale in un nuovo inizio concreto.

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