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Stefania Sandrelli accusa l'Inps sul caso pensioni e riapre lo scontro nello spettacolo.
La storica interprete del cinema italiano porta il caso sul piano personale e collettivo. Nell'intervista a 'la Repubblica', l'attrice parla di 'danno e beffa per noi attori', dopo il ricalcolo degli assegni previdenziali degli ex iscritti Enpals, oggi confluiti nell'Inps. La questione riguarda le pensioni dei lavoratori dello spettacolo e nasce dall'applicazione di sentenze della Corte di Cassazione sui criteri di calcolo della quota retributiva.
Il punto, secondo la ricostruzione di 'la Repubblica', non è solo la riduzione dell'assegno: per alcuni artisti ci sono anche richieste di restituzione di somme già percepite. Nella lettera firmata da oltre cento professionisti del settore e indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la vicenda viene definita 'una situazione paradossale' che 'rischia oggi di ridurci in miseria'.
Il fronte degli artisti si era già mosso nell'autunno 2025, con un appello sottoscritto da attori, doppiatori, musicisti e tecnici. Luca Ward aveva sintetizzato così il timore del comparto: 'Oggi è toccato a noi, ma domani sicuramente toccherà anche a voi'.
L'Inps, interpellato sulla vicenda, ha indicato come riferimento le decisioni della magistratura: 'Ci adeguiamo alla Cassazione'. Il caso resta quindi aperto tra piano giudiziario e richiesta politica: gli artisti chiedono un intervento normativo, mentre l'appello a Mattarella porta il contenzioso ex Enpals al livello istituzionale.