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Francesca Archibugi porta al cinema 'Illusione' e riapre un caso ispirato alla cronaca.
All’origine del film c’è un trafiletto letto anni fa: una ragazza trovata in un fosso, creduta morta e poi scoperta ancora viva. Da quell’episodio nasce il personaggio di Rosa Lazar, adolescente moldava al centro della storia, mentre una magistrata e uno psicologo cercano di ricostruire una verità instabile tra memoria e trauma.
La regista romana ha raccontato ad ANSA di essersi imbattuta tempo fa in una breve notizia rimasta senza sviluppi: 'Sembrava che di questa ragazzina non importasse niente a nessuno, così ho deciso di scrivere io la sua storia'. Da lì nasce 'Illusione', che torna su quella vicenda irrisolta. 'Il film parla anche di potere maschile', ha aggiunto, indicando una chiave di lettura che attraversa l’intero racconto.
La sceneggiatura, ha chiarito, è stata scritta prima che il caso Jeffrey Epstein diventasse di dominio pubblico, rendendo eventuali parallelismi successivi e non intenzionali.
Il racconto si muove tra indagine giudiziaria e analisi psicologica, evitando una rappresentazione lineare della vittima: il personaggio di Rosa resta ambiguo e sfuggente, costringendo chi indaga — e lo spettatore — a confrontarsi con contraddizioni e zone d’ombra.
Nel cast figurano Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei e Vittoria Puccini. La sceneggiatura è firmata insieme a Laura Paolucci e Francesco Piccolo, mentre la produzione è di Fandango con Rai Cinema.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025, 'Illusione' uscirà nelle sale italiane il 7 maggio 2026 con 01 Distribution.