Aurora Quattrocchi ha conquistato il David di Donatello 2026 come miglior attrice protagonista per 'Gioia mia', opera prima di Margherita Spampinato premiata anche per il miglior esordio alla regia.

Sul palco di Cinecittà, però, il riconoscimento si è trasformato rapidamente in una presa di posizione sul futuro delle sale.

'Che riaprano le sale cinematografiche grandi come questa, non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto', ha dichiarato durante il discorso di ringraziamento. Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online sullo stato delle proiezioni italiane e sulla progressiva riduzione degli spazi dedicati al cinema d'autore.

Per la serata l'interprete palermitana ha scelto un look Giorgio Armani essenziale e rigoroso: pantaloni blu notte dal taglio morbido, blazer nero in velluto e camicia bianca. Una scelta minimalista, lontana dagli eccessi da red carpet, che ha accompagnato la centralità assoluta della vittoria.

Nel film distribuito da Fandango, l'attrice interpreta Gela, anziana zia profondamente religiosa che accoglie il nipote Nico durante un'estate in Sicilia destinata a cambiare entrambi.

Prima dei David, 'Gioia mia' aveva già ottenuto riconoscimenti al Locarno Film Festival, dove la protagonista era stata premiata per la sua interpretazione. Dopo il successo ai David 2026, il film proseguirà ora il suo percorso internazionale nei festival europei dedicati al cinema indipendente.

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