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Cate Blanchett ha co-fondato una nuova organizzazione no-profit dedicata alla tutela del consenso nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
L'attrice e produttrice premio Oscar ha annunciato il lancio di RSL Media, piattaforma che permetterà agli utenti di decidere come la propria identità e le proprie opere creative potranno essere utilizzate dai sistemi di AI attraverso tre opzioni: 'consentito', 'consentito con condizioni' e 'vietato'.
L'obiettivo del progetto è proteggere la creatività umana rendendo più chiari consenso, attribuzione e compensi nell'utilizzo dei contenuti da parte dell'intelligenza artificiale.
'Le tecnologie legate all'AI si stanno espandendo rapidamente, in modo sostanzialmente incontrollato e senza regolamentazione', ha dichiarato la star del film 'Blue Jasmine'. 'Per fare in modo che gli esseri umani continuino ad avere il controllo su queste tecnologie, il consenso deve essere la priorità'.
Blanchett ha definito RSL Media 'una soluzione semplice, efficace e gratuita', spiegando che la piattaforma permetterà non solo ai personaggi pubblici, ma a chiunque, di decidere come il proprio lavoro potrà essere utilizzato dall'intelligenza artificiale.
Da ora chiunque potrà registrare un RSL Media Consent ID, indicare le condizioni di utilizzo delle proprie opere da parte dei sistemi di AI oppure diventare partner certificato della piattaforma.
Dopo l'annuncio, diversi esponenti dell'industria dell'intrattenimento hanno espresso sostegno all'iniziativa, tra cui il regista Steven Soderbergh, l'attrice Emma Thompson e Kevin Huvane, co-presidente della Creative Artists Agency.
Anche Helen Mirren ha commentato il progetto: 'Gli artisti sono sempre stati ispirati da chi li ha preceduti, è così che la cultura si sviluppa e riflette la società in cui nasce. Ogni artista conosce la differenza assoluta tra ispirazione e imitazione. Una è un'estensione dell'immaginazione, l'altra un blocco all'immaginazione e, allo stesso tempo, un furto grossolano'.