Un falso video creato con l'intelligenza artificiale usava il volto di Safiria Leccese per promuovere presunti prestiti online e chiedere denaro agli utenti.

La giornalista ha denunciato il caso dopo aver scoperto che diverse persone erano già cadute nella truffa.

La scoperta è arrivata grazie alla segnalazione di un parlamentare, ospite abituale di 'Super partes', che si è imbattuto in un profilo falso apparentemente collegato alla trasmissione. Da quel momento sono partite le verifiche che hanno portato alla luce il raggiro.

Come ha raccontato la Leccese al settimanale 'Nuovo', il contenuto appariva particolarmente credibile perché la mostrava all'interno dello studio del programma mentre pubblicizzava un'offerta finanziaria inesistente. Proprio questa apparente autenticità avrebbe convinto diversi utenti a fidarsi del messaggio.

Secondo il suo racconto, i responsabili non si sarebbero limitati a riutilizzare immagini o filmati esistenti, ma avrebbero ricreato artificialmente la sua presenza attraverso strumenti di intelligenza artificiale, sfruttando la notorietà del volto televisivo per attirare potenziali vittime.

La vicenda è stata segnalata alla polizia postale, che avrebbe individuato e bloccato altri profili riconducibili alla stessa operazione. Al momento, tuttavia, non sarebbe stato ancora possibile identificare gli autori della truffa.

Per la Leccese il caso va oltre il danno personale. La giornalista ha lanciato un appello sui rischi legati all'uso fraudolento dell'intelligenza artificiale e alla facilità con cui immagini e identità possono essere manipolate online per ingannare gli utenti.

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