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Quando era ancora una ragazza, Mara Venier arrivò a lavarsi con l'Ajax, il detergente per le pentole. Dietro quel gesto c'erano anni di prese in giro per la sua carnagione olivastra.
Ospite del podcast 'Il Fienile' di Luca Zaia, la conduttrice di 'Domenica In' ha raccontato gli anni trascorsi a Mestre dopo il trasferimento della famiglia da Venezia. È in quel periodo che iniziarono i commenti che l'avrebbero segnata per molto tempo.
'Ero olivastra e mi dicevano che non ero figlia di Tolo ma di un "marochin"', ha ricordato la presentatrice. Parole che la spinsero a vivere con disagio il proprio aspetto fisico e a cercare perfino di modificare il colore della pelle.
Da qui nasce il racconto più sorprendente dell'intervista. 'Mi lavavo con l'Ajax, quello delle pentole', ha spiegato, ricordando con ironia un tentativo oggi impensabile ma che racconta bene quanto pesassero allora quei giudizi.
Nel corso della conversazione, la conduttrice ha parlato anche del legame con Mestre e del rapporto con la madre. Per anni, dopo la sua scomparsa a causa dell'Alzheimer, aveva evitato di tornare nei luoghi dell'infanzia. Oggi, però, qualcosa è cambiato.
'Rivedo via Piave, piazza Ferretto. È come se facessi pace con il mio passato', ha raccontato. Un ritorno che segna una nuova fase della sua vita e che dà un significato diverso anche a quei ricordi dolorosi.
Nella stessa intervista, la Venier ha ricordato l'incontro con il marito Nicola Carraro e la storica amicizia con Patty Pravo. La puntata del podcast, intitolata 'Zia Mara, oltre la domenica', è disponibile online dal 3 giugno e offre uno dei racconti più personali della conduttrice degli ultimi anni.