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Il futuro di 'Barbie 2' resta incerto a causa dello stallo nelle trattative sui compensi del cast principale.
Secondo il New York Times, l'amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, avrebbe respinto le richieste economiche avanzate da Margot Robbie e Ryan Gosling per tornare nel sequel del film campione d'incassi.
Il quotidiano riferisce che Gosling, candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo di Ken, punta a un compenso di 20 milioni di dollari (circa 17 milioni di euro). Una portavoce di Warner Bros. ha precisato che non è stato ancora definito un accordo economico per il ritorno degli interpreti.
Gli attori di 'Barbie' avevano firmato un contratto valido per un solo film e non erano vincolati a eventuali sequel.
Secondo il New York Times, la regista Greta Gerwig e il marito Noah Baumbach, coautore della sceneggiatura del primo film, hanno già un'idea per il nuovo capitolo, ma non intendono presentarla allo studio finché gli accordi non saranno finalizzati.
I co-presidenti di Warner Bros., Pam Abdy e Michael De Luca, hanno confermato che le trattative sono ancora in corso.
'Abbiamo un accordo con Mattel sui diritti e abbiamo presentato diverse offerte importanti per concludere gli accordi necessari alla realizzazione del prossimo film di Barbie. Purtroppo, finora non siamo riusciti a raggiungere un'intesa'.
'Barbie' ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari (circa 1,2 miliardi di euro) al botteghino mondiale per Warner Bros. e ha ottenuto otto candidature agli Oscar.